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Pannelli fonoassorbenti DIY

Cosa sono

Il progetto consiste nella realizzazione di pannelli acustici, da montare su muro, per migliorare l'acustica della stanza che utilizzo come studio.

Normalmente per usi professionali si spendono molti soldi nei diffusori, e si ricerca una risposta in frequenza più lineare possibile.

Tuttavia in base a forma e materiali della stanza ed all'arredo si possono verificare fenomeni acustici che alterano negativamente la percezione del suono. Per farla semplice le onde rimbalzando e tornando al punto di ascolto, si sommano tra di loro amplificando o attenuando determinate frequenze.

Per questo motivo l'uso di un DSP che equalizza il suono in uscita dalle casse sull'inverso preso da una misurazione sul punto di ascolto non è sufficiente a risolvere il problema, in quanto ci saranno alcune frequenze che in perfetta controfase andranno quasi ad azzerarsi. Un equalizzatore matematicamente moltiplica il segnale, quindi 0*x …

Un pannello acustico auto costruito è una soluzione relativamente economica per il trattamento di questo genere di problemi e può notevolmente migliorare l'esperienza di ascolto.

Rispetto ai design già presenti in rete sono stati aggiunti dei piedini filettati in modo da modificare la distanza tra il pannello ed il muro, in quanto essa modifica i coefficienti di assorbimento delle medio-basse frequenze.

Inoltre c'è da dire che questo tipo di pannelli lavora bene sopra i 400Hz, quindi per trattare le basse frequenze è necessario ricorrere ad altre soluzioni. Resta comunque un ottimo strumento per trattare i punti di prime riflessioni.

Test acustici

Può essere utile per pianificare e valutare la buona riuscita dell'intervento avere dei dati oggettivi sull'acustica della stanza.

Per questo si può utilizzare il software freeware Room EQ Wizard o un qualunque programma che svolga le stesse funzioni.

Si posiziona un microfono specifico per misurazioni (o un normale microfono con la difficoltà di dovere applicare un filtro inverso alla risposta in frequenza del microfono) sul punto di ascolto e si esegue un test per misurare il tempo di decadimento del suono e un “sine sweep”, un glissato di un onda sinusoidale, per ottenere un grafico avente le frequenze alle ascisse e l'ampiezza alle ordinate.

In modo abbastanza approssimativo si possono eseguire test e confrontare i risultati, ad esempio per decidere la distanza dei pannelli dal muro in modo sperimentale.

Progettazione

Una volta ottenuti i dati dalla stanza si può procedere alla scelta del materiale. Si confrontano dunque i coefficienti di assorbimento ottenibili da tabelle come queste:

www.bobgolds.com - Tabelle coefficenti

e si decidono il materiale e lo spessore, anche in funzione di ciò che è reperibile in zona. Per questa realizzazione sono stati scelti pannelli di lana di roccia da 70kg/m^3 dello spessore di 5cm.

Ogni stanza può avere le proprie caratteristiche ma nel mio caso è stato sufficiente realizzare tre pannelli per i punti di prima riflessione frontali e ai lati. Per intenderci sono i punti dove il suono raggiunge le nostre orecchie riflettendosi una sola volta.

Per calcolarlo basti sapere che il suono si riflette con le stesse regole dell'ottica classica formando angoli uguali simmetrici alla perpendicolare rispetto al punto di incidenza. Pertanto si può anche, con l'aiuto di un compagno, spostare uno specchio parallelamente al muro e verificare quando dal punto di ascolto sono visibili i diffusori.

Costruzione